giovedì 23 novembre 2017

Della serie: sono rimasto indietro (ma ho visto Stranger Things)


Il primo dicembre tornano gli amati scudieri. Ecco il nuovo trailer, che dà qualche informazione in più sull'ambientazione "spaziale" che avrà la quinta stagione, almeno all'inizio, e su quali minacce dovranno affrontare Coulson & C.



Sono rimasto molto indietro con serie che ho iniziato quest'estate (Twin Peaks), o quest'autunno (Inhumans) e un po' indietro con le due serie DC (Gotham e Flash). Praticamente mai iniziate Mr. Mercedes e The Orville (non è bastata la presenza di Adrianne Palicki). Manca il tempo, recupererò. Ma ho visto in tempi (quasi) ragionevoli la seconda stagione di Stranger Things: curata, appassionante, con uno sviluppo che per alcuni personaggi è particolarmente riuscito, alcune new entries azzeccate, distribuite sui vari gruppi. Senza neanche abusare (troppo) del trucchetto "musica anni '80", ma con il dovuto citazionismo che ci si aspetta, Stranger Things si migliora rispetto alla stagione d'esordio, e non era affatto scontato, pur essendo lievitato il budget
Infine, da qualche giorno sono disponibili Gomorra (terza stagione) e The Punisher.


Nuova stagione, cose ancora più strane - Fonte: imgur.com 


Massimo

mercoledì 15 novembre 2017

Bike Sharing: continua la saga a Santa Rita, nuove stazioni a ovest

[EDIT] nonostante si fossero finalmente sbilanciati prevedendo l'attivazione di Santa Rita "entro metà dicembre", la stazione è stata attivata il 15 NOVEMBRE, il giorno dopo la storia surreale. Magari mentre erano lì a risolvere il paradosso, hanno fatto che portare le bici e attaccare la corrente :-) E nel frattempo, apparentemente, tessera riattivata e credito ripristinato.


Chissà, magari esplorare il paradosso è servito a qualcosa...


Una storia surreale del bike sharing cittadino, con qualche buona notizia "local". La stazione [TO]BIKE di Santa Rita, apparentemente pronta da fine agosto, dovrebbe essere attivata entro metà dicembre (EDIT: è stata poi magicamente attivata il 15 novembre, cioè il giorno dopo la storia surreale). L'abbiamo provata per voi in ante-anteprima (true story): attenzione, potrebbe trattarsi del nuovo gatto di Schrödinger, in quanto in certi momenti è attiva ma non è attiva, e tocca all'utente risolvere il dilemma e ignorare i falsi indizi. Ci torniamo tra poco.

Le nuove stazioni Caio Mario (inaugurata il 14/11) e Santa Rita (per metà dicembre - EDIT metà novembre). Fonte: [TO]BIKE

Il 14 novembre sono state attivate le stazioni Caio Mario (dunque Circoscrizione 2 - Mirafiori Sud) e Piazza Rivoli: quest'ultima rappresenta una bella estensione del servizio verso Ovest, dato che le stazioni più "occidentali" della città erano lungo i corsi Racconigi (all'incrocio con i corsi Peschiera, Vittorio Emanuele II e Francia) e Ferrucci (via Boggio, Piazza Adriano, Piazza Bernini).


La nuova stazione Rivoli (inaugurata il 14/11) e gli altri "avamposti" della zona (centro)ovest. Fonte: [TO]BIKE

Segnalo inoltre che per chi rinnova l'abbonamento annuale al [TO]BIKE nel mese di novembre è previsto un omaggio di 5 euro. Spiace però ricordare che da inizio 2017 la stazione Gerbido di Grugliasco ha solo 3 postazioni attive su 10. E da giorni "staziona" una bici con la ruota bloccata.


Io ho visto stazioni fantasma che voi umani non potreste immaginarvi...

IL PARADOSSO DI SANTA RITA/SCHRÖDINGER
Veniamo alla finta attivazione della Stazione Santa Rita: la versione breve è che l'ho provata in anteprima super-esclusiva, ma ora ho la tessera bloccata e il credito a meno 52 euro. Installata a fine agosto, la nuova stazione veleggia(va) verso i tre mesi di "prossima attivazione". Ieri, trovandomi in largo Orbassano in sella a una bici gialla, ho controllato in quali stazioni vicine ci fosse posto per posarla: con mia grande sorpresa, oltre a Piazza D'armi 1 e 2, Galileo Ferraris 6 e Marmolada, sull'app risultava attiva anche Santa Rita, con un posto disponibile per depositare. Colpito da tanta fortuna, sono andato lì ed effettivamente la postazione più esterna risultava senza tappo (meccanismo con cui vengono bloccate le postazioni non funzionanti). La spia verde non era accesa, ma questo accade abbastanza spesso. Inserito il gancio, la bici è rimasta agganciata alla postazione, come di consueto. App, postazione senza tappo, bici agganciata: tre indizi fanno una prova, ma qui inizia l'assurdo. Nessuna luce né bip di conferma. Sull'app è sparita la stazione Santa Rita, mentre la sezione "i miei viaggi" dice "nessun viaggio effettuato" (in generale). Passando la tessera per prendere la bici, nessuna reazione. Ho chiamato il call center, il quale prima mi ha informato che l'ultima versione dell'app dà problemi, poi mi ha spiegato candidamente che non avrei dovuto usare la stazione perché non era attiva.


La prima regola della Stazione Santa Rita è "non si parla della Stazione Santa Rita"


Capito? L'app dà la stazione attiva e con un posto disponibile, il posto c'è, ma non è certo colpa loro: ero io che dovevo sapere che era uno scherzo. Siccome il tecnico è intervenuto stamattina per sbloccare la bici (o quantomeno consolidare il deposito che ho fatto ieri sera), il mezzo risulta consegnato 14h26m dopo il prelievo, quindi il credito è sceso di € 54,60, andando ovviamente in negativo. La tessera è "bloccata per qualche giorno", perché per sbloccarla "occorre un intervento della direzione", grazie al quale - si spera - il credito ritornerà quello normale. Ecco che cosa capita gli sciocchi che si fidano dell'app e delle postazioni senza blocco.


Io farò solo così! Ham ham ham ham ham! E se tu verrai mangiata sarà solo per colpa tua!




Massimo

giovedì 26 ottobre 2017

L'inquinamento a Torino e le mascherine antismog



Nei giorni scorsi, soprattutto a causa dei blocchi del traffico, si è parlato molto di inquinamento e di polveri sottili. Le polemiche sono state prevalentemente pretestuose, ma vorrei puntualizzare alcune cose:
- i giorni annuali di sforamento di PM10 (oltre 50 microgrammi al metro cubo) dal 2000 a oggi sono molto diminuiti (vedi grafico qui sopra - pag. 44 La Stampa del 21/10/2017), ma restano sempre tanti: per poter incidere, i blocchi del traffico dovrebbero essere più ampi e più tempestivi; comunque i valori migliorano con pioggia e vento, più che con i blocchi, e per l'inquinamento servono interventi strutturali
- non è colpa dell'attuale sindaco di Torino se l'aria è inquinata, sia perché è in carica solo da un anno, sia perché a monte c'è un problema che riguarda la pianura padana; potrebbe anche giovare un maggiore controllo sull'accensione degli impianti di riscaldamento (e condizionamento) quando non servono (per dire, quando a ottobre sembra di essere a maggio)
- d'altra parte l'alternativa Chiara potrebbe evitare di dare la colpa di qualsiasi cosa alle giunte precedenti. Nel bene e nel male (inasprimento dei blocchi del traffico e aumenti dei costi della sosta e dei permessi per accedere in ZTL) ha disincentivato l'uso dell'auto, ma per il resto non ha fatto molto per la mobilità sostenibile e ha fatto tutto il possibile per far naufragare la linea 2 della Metro - ad es. riguardo i tempi di presentazione del progetto - e altre opere che nel lungo periodo avrebbero ridotto l'inquinamento. 

I suoi predecessori magari potevano fare di più, ma molto è stato fatto:
  • linea 1 della Metropolitana, pianificazione della linea 2
  • sottopasso di Piazza Rivoli (vi ricordate quando ci volevano 3 turni di semaforo per attraversarla da Corso Trapani?) 
  • completamento del Passante Ferroviario
  • Sistema Ferroviario Metropolitano
  • teleriscaldamento (il più diffuso d'Italia)
  • sostituzione di molti mezzi pubblici Euro 0 con nuovi bus molto ecologici
  • 190 km di piste ciclabili che diventeranno 310 (in proporzione agli abitanti, è già una delle grandi città italiane più servite)
  • car e bike sharing
E veniamo appunto alle bici: se una percentuale più significativa di persone si spostasse in bicicletta anziché in auto, l'aria della città cambierebbe davvero, molto di più che con estemporanei blocchi del traffico


IN BICI SI RESPIRA PIÙ SMOG? FALSO
Contrariamente a quanto si pensa, i ciclisti (che viaggiano su pista ciclabile o a bordo strada e respirano almeno un metro più in alto dei tubi di scappamento) sono meno esposti allo smog degli automobilisti: come segnala il Guardian, che evidenzia in particolare il pericolo per i bambini, l'aria dell'abitacolo è da 9 a 12 volte più inquinata di quella esterna, la ventola immette in buona parte quanto scaricato dall'auto precedente, le sostanze nocive difficilmente escono dalla vettura.

Un esperimento del King’s College di Londra, riportato da bikeitalia.it, conferma che la bici è il mezzo più salutare anche per i polmoni: chi va in auto è maggiormente esposto agli inquinanti del 250% rispetto a chi utilizza l’autobus, del 350% rispetto a chi si muove a piedi e di oltre il 500% rispetto a chi utilizza la bicicletta. Il ciclista può evitare le strade più trafficate e riduce il tempo di esposizione allo smog grazie all'uso del mezzo più veloce in città.


MEGLIO COMUNQUE PROTEGGERSI 
Ciò non toglie che sia opportuno difendere i propri polmoni quando si pedala, vista la qualità dell'aria e considerato che si tratta di un momento di respirazione sotto sforzo. La soluzione principale è la maschera protettiva
La normativa europea EN 149 (che dev'essere riportata sul prodotto) suddivide le maschere in 3 categorie, in base all’efficienza filtrante minima che devono garantire: FFP1 (efficienza filtrante minima garantita del 78%); FFP2 (del 92%); FFP3 (del 98%). Le mascherine da chirurgo, senza alcun filtro, non servono (servono a proteggere gli altri dall'aria che espiriamo).


Urban.bicilive.it riporta informazioni utili sull'inquinamento (particolato, PM 10, PM 2.5, biossido di azoto, ozono) e sulle varie tipologie di mascherine, mentre salvagente.it offre diversi consigli per difendersi dall'inquinamento. 

Le FFP1 non hanno il filtro da cambiare, dunque normalmente devono essere sostituite dopo un mese di utilizzo. Se non hanno filtro né carboni attivi (ho trovato molto interessante quest'intervento su abitarearoma.net), fanno poco contro le polveri sottili, ma forse possono bastare per uso sporadico ed esposizioni non prolungate. Per quanto riguarda le maschere più "serie", all'inizio dell'anno La Stampa aveva segnalato la Banale, un'azienda italiana  che produce il modello "mask", pensato in particolare  per la Cina (adatto dunque a un inquinamento peggiore del nostro). Venduta on line, con consegna gratuita, Mask fa parte della categoria FFP2, trattiene PM10 e PM2.5, ha un costo concorrenziale rispetto ai prodotti analoghi sul mercato, i filtri durano 6-8 settimane e costano 15 euro a coppia. 


In questo momento la mask rossa e azzurra è in offerta (19,90 anziché 24,90) :-)      


Massimo

venerdì 20 ottobre 2017

Bike sharing a Santa Rita: prossimamente quando?

Bello il bike sharing a Santa Rita. Solo che siamo ancora fermi a "stazione di prossima attivazione". Da quasi 2 mesi. Sul serio? La stazione c'è, mancano solo le bici e la corrente.


Il problema è che è sempre prossima e non arriva mai...

Massimo

mercoledì 4 ottobre 2017

Marketing virale da Castiglione?

First of all, oggi è San Francesco, dunque auguri alla mia mogliettina - e all'amichevole blogger di quartiere - per il nono anniversario di matrimonio.
Poi, i miei due cent sul video che sta spopolando sui social, girato dai dipendenti della filiale di Castiglione delle Stiviere di un famoso gruppo bancario italiano. Non metto link, ma al momento il video è facilmente reperibile (e ha ottenuto più di un milione di visualizzazioni). 
Teoricamente era un contest interno per il miglior video motivazionale ed è finito online per errore. I dipendenti coinvolti - e sopratutto la protagonista, che oltre alla faccia ha messo il nome e il cognome - rischiano di venire sommersi dal letame che riversano i tanti leoni da tastiera del web. E questa è la parte peggiore della vicenda.
Ho il però sospetto che anche questa volta - così come per le puntate di Game of Thrones "finite online" in anticipo - non si tratti di una pubblicazione non voluta, ma di un'operazione di marketing pianificata. Amici più esperti di marketing lo escludono, ma io non sono convinto. Costo zero, altissima visibilità, qualche punto simpatia (magari si cercava di ripulire un po' l'immagine dalla seriosità istituzionale, come con gli spot della Gialappa's band).
Un video con un clamoroso successo - per quanto fondato sul ridicolo - che sembra spontaneo, ma ha una certa cura del dettaglio, qualche ammiccamento, con un'esecuzione canora non proprio da dilettanti allo sbaraglio. Ne arriveranno altri? Chissà. In ogni caso, la banca ha fatto parlare di sé, che poi è quello che conta. «There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about», diceva Oscar Wilde (o meglio, Lord Henry ne "ll ritratto di Dorian Gray").





Massimo

martedì 3 ottobre 2017

Dunkirk, It, Mazinga Z Infinity, Blade Runner 2049 (Back to the movies)


Dopo aver dato tantissimo spazio alle serie TV, torniamo al vecchio amore, il cinema, con un film visto la scorsa settimana e 3 ritorni di vecchie glorie.




DUNKIRK

Dopo oltre un mese resiste ancora in sala Dunkirk, un film visivamente e musicalmente molto bello e d'impatto, adatto anche a chi - come l'amichevole blogger di quartiere - non ama il cinema di guerra. L'Operazione Dynamo, il salvataggio di oltre 338.000 soldati delle forze alleate, assediate dai tedeschi nel nordest della Francia, viene raccontata intrecciando 3 vicende, a terra, in mare e in aria, rispettivamente della durata di una settimana, un giorno e un'ora. 
Tommy, come migliaia di compagni, si rifugia sulla spiaggia di Dunkerque in attesa di essere riportato in Inghilterra. La salvezza viene dal mare, dove oltre alle navi militari, arrivano le barche requisite dai civili: Mr. Dawson ha deciso di intervenire personalmente, percorrendo la Manica insieme al figlio e un suo amico per prestare soccorso ai soldati. Nel frattempo, il pilota Farrier cerca di abbattere i bombardieri tedeschi.
Per approfondimenti storici sull'operazione Dynamo e la battaglia di Dunkerque, segnalo un articolo del Post. Ho trovato invece forzatamente polemico l'intervento di Goffredo Fofi su Internazionale. C'è da dire che Christopher Nolan è un regista "divisivo" (spesso osannato oltre i suoi reali meriti), e che nello specifico di Dunkirk non sono mancate critiche negative (vedi ad esempio il Guardian).


Una splendida immagine della spiaggia e del molo di Dunkirk - fonte: indiewire.com



Sale invece l'attesa per tre film in uscita a ottobre, legati a cult dell'infanzia e dell'adolescenza dei quarantenni di oggi. Andiamo in ordine di uscita in sala.


BLADE RUNNER 2049 
(5 ottobre)

Partiamo dal film originale, di cui esistono 7 versioni. Sono passati 35 anni dal capolavoro di Ridley Scott, considerato uno dei migliori film di fantascienza di sempre. Ispirato al romanzo "Il cacciatore di androidi" ("Do Androids Dream of Electric Sheep?"), sostanzialmente definì i canoni visivi della città del futuro, ispirando non solo film ma fumetti, televisione, anime, videogiochi, impattando sull'immaginario collettivo quasi quanto Guerre Stellari. Altro merito, l'aver dato rilevanza cinematografica a Philip K. Dick, scrittore cui si sarebbero poi ispirate numerose altre pellicole, tra le quali Atto di Forza, Minority Report, Paycheck, A Scanner Darkly.
La pellicola è ambientata a Los Angeles nel 2019, in un futuro distopico dove replicanti - androidi quasi indistinguibili dall'uomo - vengono utilizzati nelle colonie extra-terrestri. I "Blade Runner" sono incaricati di individuare ed eliminare i replicanti che tornano illegalmente sulla Terra. Rick Deckard, agente fuori servizio, accetta un'ultima missione per cacciare un gruppo di androidi rifugiatisi sulla terra.
Celeberrimo e citatissimo il monologo finale di Roy Batty, il replicante interpretato da Rutger Hauer:

I've seen things you people wouldn't believe,
attack ships on fire off the shoulder of Orion,
I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhäuser Gates.
All those moments will be lost in time,
like tears in rain.
Time to die.
Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire
Io ne ho viste di cose... Fonte: dailybest.it


Veniamo al sequel. Domani esce in sala Blade Runner 2049, il seguito realizzato da Denis Villeneuve, con Ridley Scott accreditato come produttore. L'Agente K (Ryan Gosling), scopre un segreto che potrebbe sconvolgere la società e decide di rintracciare Rick Deckard, nuovamente interpretato da Harrison Ford




Plagio dal blog del dottor Manhattan (ma traduco per la comodità dei 25 lettori), il contenuto di un'infografica diffusa al San Diego Comic-Con, con gli eventi che accadono nei trent'anni che separano la storia del film originale da quella del suo sequel.

  • 2019: il Blade Runner Rick Deckard vola a Los Angeles con una replicante di nome Rachael
  • 2020: la Tyrell Corporation introduce un nuovo modello di replicante, il Nexus 8, privi di data di scadenza (nel seguito, Dave Bautista interpreta uno di questi modelli)
  • 2022: l'esplosione di un impulso elettromagnetico provoca un blackout globale con conseguenze disastrose in tutto il mondo
  • 2023: entra in vigore un divieto di fabbricazione dei replicanti
  • 2025: una nuova società, la Wallace Corp., risolve la carenza di cibo globale e diventa un enorme superpotenza
  • 2030: il divieto per i replicanti viene abrogato
  • 2049: la vita sulla Terra ha raggiunto il suo limite e la società si divide tra replicanti e umani


IT 
(19 ottobre)

Del romanzo simbolo di Stephen King, pubblicato nel 1986, venne realizzata nel 1990 una miniserie televisiva, non del tutto riuscita, ma con alcune scene da brivido e un Tim Curry in gran forma. Ventisette anni dopo (mi ricorda qualcosa...) arriva la trasposizione cinematografica. Budget e cast non faraonici, ma il trailer promette bene, inquieta il giusto e fa pensare che anche questa volta il pagliaccio Pennywise sarà ben rappresentato. 




Mentre nel libro la storia si alterna tra gli anni '50 (in cui i bambini si imbattono in It) e gli '80 (con i protagonisti ormai grandi), nel film è tutto traslato di 30 anni, allineando dunque il "tempo degli adulti" con l'anno di produzione: vedremo dunque Bill e club dei perdenti nei mitici anni '80 (in particolare le vicende che nel libro accadono nel 1957 e 1958), mentre il secondo round sarà probabilmente raccontato in un sequel. 


Naturalmente tutto comincia con un palloncino... fonte: tenor.com





MAZINGA Z INFINITY 
(31 ottobre)
Torna sul grande schermo il capostipite dei robottoni di Go Nagai: sarà interessante vedere se il connubio tra il mitico personaggio di fine anni '70 e la tecnica di animazione odierna darà buoni frutti. Alcuni recenti "remake" di opere nagaiane non mi hanno convinto, per mancanza di "cuore" e per le trame piuttosto sconclusionate (in particolare Mazinger Edition Z The Impact). Sebbene i personaggi dopo 40 anni mantengano il loro fascino, c'è da dire che, riguardate oggi, le puntate originali di Mazinga Z (così come Grande Mazinga e Goldrake), appaiono troppo semplici e ripetitive. 
Il film sicuramente sarà un bel tuffo nostalgico, vedremo se sarà anche valido. Diretto da Junji Shimizu, in Italia sarà proiettato in anteprima mondiale, nell'ambito di "Alice nella Città" e della Festa del Cinema di Roma 2017, alla presenza di Go Nagai. Distribuzione nelle sale dal 31 ottobre, mentre in Giappone arriverà 3 mesi dopo (don't ask).

La nuova storia riprende dieci anni dopo la conclusione delle avventure di Mazinga Z. SPOILER? Il vecchio anime finiva con l'entrata in scena del Grande Mazinga, che insieme al robot guidato da Koji Kabuto (Ryo/Alcor) sconfiggeva "definitivamente" l'esercito del Dottor Inferno. 
In Infinity, Koji torna dagli Stati Uniti per affrontare gli alieni che intendono rubare energia foto-atomica alla Terra.  






Massimo

giovedì 14 settembre 2017

Le serie in arrivo.

INHUMANS 
Molti critici hanno già pronosticato un disastro per la serie dedicata agli Inumani (cui inizialmente doveva essere dedicato un film):
- per i tempi di produzione, velocizzati brutalmente in ragione del debutto nelle sale IMAX 
- perché le perplessità emerse con i trailer sono state confermate dai primi due episodi 
- perché lo showrunner, Scott Buck, è lo stesso di Iron Fist, probabilmente la peggiore delle 4 serie supereroiche Netflix


Freccia Nera e il fratello Maximus - Fonte: nerdist.com

La serie mostrerà Attilan - città degli Inumani collocata sulla Luna - e le vicende della famiglia reale, in particolare il Re Freccia Nera (Anson Mount) e il fratello Maximus (Iwan Rheon, Ramsey Snow in Game of Thrones). Quest'ultimo contrariamente ai fumetti non sarà pazzo né avrà poteri di controllo mentale (sarà sostanzialmente un umano...). Il fratello del Re sarà comunque l'antagonista della serie: con un colpo di Stato costringerà la famiglia reale a fuggire sulla terra, nelle Hawaii. Il ruolo di Karnak sarà interpretato da Ken Leung, il Miles Straume di Lost, che ritroverà Henry Ian Cusick (Desmond Hume nella serie di JJ Abrams), in un ruolo minore. 
I primi due episodi "Behold... The Inhumans" e "Those Who Would Destroy Us", già proiettati nei cinema IMAX negli Stati Uniti e in UK, andranno in onda il 29 settembre, quindi appuntamento settimanale per gli altri 6 episodi. Inoltre, da oggi i primi episodi sono proiettati anche nelle sale IMAX italiane: a Pioltello presso l'UCI Cinemas (Milano), a Sesto San Giovanni presso il Multiplex Skyline e ad Afragola nel multisala Happy MaxiCinema, ad Orio al Serio presso dell'UCI Cinemas, all'interno del complesso Oriocenter.

SERIE "DC" E NETFLIX
Gotham riprende il 21 settembre (S4E1 Pax Penguina): la Corte dei Gufi sembra sconfitta, ma è comparso Ra's al Ghul e il virus di Tech è stato diffuso in città. La prima metà della stagione, intitolata A Dark Knight, si ispira alla saga a fumetti Batman: il lungo Halloween, la seconda invece alla miniserie Batman: Anno uno (cui si ispirava già il film Batman Begins). 

The Flash torna il 10 ottobre (S4E1 Flash Reborn). Presumibilmente, il team Flash cercherà di far tornare Barry Allen dalla prigione della Forza della velocità, dove il protagonista si è relegato per salvare la terra (ed espiare la colpa di aver creato il Flashpoint all'inizio della stagione precedente).

In casa Netflix, l'unica serie supereroica imminente è The Punisher, spin-off di Daredevil che andrà in onda a novembre (S1E1, 3 AM). Torna dunque Jon Bernthal nei panni di Frank Castle, così come Deborah Ann Woll nel ruolo di Karen Page. Un altro ritorno, non supereroico ma dedicato al revival anni '80, è quello di Stranger Things: dal 27 ottobre sarà disponibile la seconda stagione.



AGENTS OF SHIELD
Inizialmente prevista per gennaio, la quinta stagione di Coulson & C sarà trasmessa poco dopo la fine di Inhumans, dunque a novembre (il 17?). Sarà probabilmente incentrata sui Kree e la loro guerra con gli Skrull (con eventuale introduzione del personaggio di Capitan Marvel), oppure sullo SWORD, come suggerisce il finale della quarta stagione, favorendo così un collegamento con Avengers - Infinity War. Come gli inumani, anche gli scudieri andranno in onda di venerdì, probabilmente l'inizio posticipato eviterà le interruzioni effettuate gli scorsi anni. La Marvel ha ufficializzato il ritorno di Nick Blood nel ruolo di Lance Hunter: speriamo che valga anche per Bobbi Morse/Adrianne Palicki, della quale sta andando in onda The Orville, cui potrei dare una chance. 


Nick Blood si prepara a tornare - fonte: marvel.com


GOMORRA
L'11 novembre arriva la terza stagione della serie prodotta da Cattleya, di cui è disponibile un teaser trailer. Come per gli Inumani, i primi episodi saranno proiettati al cinema. Inoltre alla Biennale di Venezia è stata presentata "Gomorra VR. We own the streets", unico titolo italiano in concorso nella sezione inedita Venice Virtual Reality. Nella terza stagione, Stefano Sollima viene sostituito alla regia da Claudio Cupellini e Francesca Comencini. Ciro, Genny, Chanel e Patrizia dovranno gestire i nuovi equilibri, lo scontro fra i clan Savastano e Conte. Il giovane Valerio, della Napoli bene, cerca di entrare nel mondo della Camorra, mentre emerge una nuova fazione, capeggiata dal giovane Enzo, che mira al controllo del centro città. Le riprese sono state effettuate a Sofia, in Spagna e naturalmente a Napoli: Scampia, Secondigliano, Fuorigrotta, centro Storico, cimitero di Chiaiano, i Ventataglieri, piazza Carità, Poggiomarino.


Nuovi personaggi per Gomorra - fonte: sorrisi.com

MENO PROSSIMAMENTE
Vorrei anche guardare Mr. Mercedes (10 puntate, iniziata il 9 agosto), ma devo ancora finire Twin Peaks e la settima di Game of Thrones... Attenderemo il 2018 per la quarta stagione di Better Call Saul, la terza di Daredevil, la seconda di Jessica Jones e di Luke Cage. Appuntamento al 2019 per l'ottava e ultima stagione di Game of Thrones, per 1994, chiusura della trilogia "da un'idea di Stefano Accorsi", nonché per i seguiti di Iron Fist e The Defenders (da confermare).


Il cast di Mr. Mercedes - fonte: liljas-library.com

Massimo

giovedì 7 settembre 2017

Finali di stagione

Dopo The Defenders e gli amati Agents of Shield, completiamo il tour sulle serie viste di recente, passando alle "extra Marvel". Premessa: è stata trasmessa la settima e penultima stagione del Trono di Spade, ma lo sto centellinando, sono alla quarta puntata, se ne parlerà poi.

1993
Meno brillante della precedente, questa stagione della serie "da un'idea di Stefano Accorsi". Non molto convincente l'introduzione dei nuovi personaggi, in particolare la nuova fiamma di Leonardo: ex di Rocco Venturi, con cui ha avuto un figlio. Leonardo ha ucciso il poliziotto che lo ricattava, e si è messo con la compagna. Perché? Chissà.
Pur con diversi agganci con la cronaca di quell'anno (il lancio di monetine a Craxi, le bombe di Roma e Milano, l'ulteriore avvicinamento di Berlusconi alla discesa in campo, il suicidio di Raul Gardini), sono le tristi vicende dei personaggi a tenere banco: il passato torbido e le bassezze di Leonardo Notte; il declino personale di Bosco, che cade nell'alcolismo, manipola l'amico Bortolotti per provare a riconquistare Veronica, infine si avvicina a Miglio solo per tradirlo e ottenere la fiducia di Bossi; i guai di Veronica legati alla sua ossessione per il successo: continua a far "compromessi" per fare carriera e si si ritrova vittima di ricatto per un video hard. Sua sorella Giulia, con metodi analoghi, ottiene uno scoop su Gardini: poco prima dell'arresto, il manager si suicida. Notte viene arrestato in seguito al ritrovamento del cadavere di Venturi: in carcere fa amicizia con Cusani. Tramite l'avvocato Arnaldi, il malavitoso Brancato gli offre la libertà in cambio dell'uccisione di Del Rio, potenziale testimone scomodo: Notte non riesce ad eseguire il crimine, ma ingaggia un altro detenuto; un mafioso "confessa" l'omicidio Venturi, facendo così scarcerare il pubblicitario. Berlusconi non è più disposto a candidarlo in Parlamento, Notte allora sfrutta le sue conoscenze per proporsi a D'Alema e scoprire i segreti dell'ex PCI. Proseguono con successo le indagini di Pastore sulla sanità, che con l'aiuto di Bibi Mainaghi rintraccia e fa arrestare il dirigente Poggiolini. Per scegliere i candidati al Parlamento, Forza Italia organizza provini, ai quali Veronica ottiene di partecipare.
Nel finale di stagione, diversi protagonisti sembrano abbandonare la scena.


Notte e Berlusconi stringono amicizia - fonte: repubblica.it



BETTER CALL SAUL
Tra numerosi ritorni e puntate molto vicine alle tematiche di Breaking Bad, la trasformazione di Jimmy McGill in Saul Goodman sembra ormai imminente, a causa dell'inasprirsi dei rapporti con il fratello e delle conseguenti complicazioni professionali. Il desiderio di chiudere un accordo e soprattutto il finale faranno il resto. Notevole lo sviluppo dei personaggi: ci si affeziona sempre più alle vicende umane e professionali di Jimmy, Kim e Mike, ci si irrita per Howard e - nonostante la malattia - Chuck, si approfondisce il background di Gus, Nacho, Hector e il mondo dei narcotrafficanti ispanici visti in Breaking Bad. Un'ottima terza stagione, anche se il vostro blogger di quartiere amerebbe rivedere i divertentissimi "showtime" (recupererò qualche puntata di BB grazie a Netflix).


I guai non arrivano solo per Jimmy - fonte: hollywoodreporter.com


FLASH

Mentre la relazione tra Barry e Iris è in difficoltà, fanno passi avanti quelle tra HR e Tracy, e tra Joe e Cecile. La credibilità della trama invece peggiora ulteriormente: se l'episodio musical poteva essere un accettabile divertissement, le piroette narrative del finale di stagione sono state eccessive anche per chi non pretende molto, solo di divertirsi con un telefilm che mette in scena un supereroe dei fumetti.
Dalla traballante spiegazione sull'origine di Savitar deriva un piano non molto più plausibile, che produce un'amnesia nei due antagonisti. Per avere l'enorme quantità di energia necessaria a far funzionare la trappola ideata da Tracy Brand, l'unica soluzione sembra essere la tecnologia aliena dei dominatori conservato alla ARGUS, prima negato fermamente poi concesso, senza particolari rivelazioni a giustificare il cambio radicale di posizione. L'arma si rivela comunque insufficiente per neutralizzare Savitar, che colpisce Iris, come nelle visioni di Barry. Piccoli spoiler: segue colpo di scena. Il tentativo di Barry di condurre Savitar a una vita normale fallisce. Sull'esito dello scontro con Savitar influiscono i tentennamenti di Caitlin e la ricomparsa di Jay/Black Flash, dovuta al tentativo di Savitar di "diffondersi in ogni attimo del tempo" con l'aiuto di forzato di Cisco. La prigione della forza della velocità ora è vuota, il che mette a rischio Central City. Chi si sacrificherà? Ovviamente Barry.
Appuntamento al 10 ottobre per la quarta serie. Anche se, nel caso scattasse un piano di riduzione delle serie da guardare, questa rischia di saltare...


Da buoni a cattivi, e ritorno? Fonte: buddytv.com



Massimo

domenica 3 settembre 2017

Chi difende i Difensori? (la serie Netflix)

Il 18 agosto Netflix ha reso disponibile "The Defenders", team-up che coinvolge gli eroi visti nelle serie precedenti: Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist. I Difensori nei fumetti erano un "non gruppo", fondato da Dottor Strange, Namor e Hulk). Vediamo com'è andata e com'è finita la quarta stagione di Agents of Shield. Le serie extra Marvel? Alla prossima puntata.

THE DEFENDERS
Nonostante il calo qualitativo delle serie Marvel post-Daredevil, l'incontro dei 4 eroi aveva suscitato alte aspettative, nel sottoscritto e non solo. Aspettative sostanzialmente deluse dagli aspetti tecnici, ma la storia è avvincente. 
La squadra ci mette ben 4 puntate (su 8) ad assemblarsi per combattere la Mano, organizzazione criminale che minaccia  New York. Un po' troppo tempo, forse, ma bisogna anche considerare la scarsa socialità e le situazioni dei diversi personaggi: 
- Matthew desidera dedicarsi all'avvocatura "pro bono" abbandonando le scorribande da Daredevil. Il suo sentimento per una certa ninja greca, divenuta Black Sky, è contemporaneamente ciò che lo spinge ad intervenire e che complica la collaborazione con il gruppo.
- Jessica, perennemente in crisi, vorrebbe solo portare a termine il caso che ha accettato (una donna le ha chiesto di indagare sul marito, collegato in qualche modo ai villain di questa stagione)
- Luke è appena uscito di prigione, vive una relazione con Claire e non vorrebbe mettersi subito nei guai
- Danny è determinato ad affrontare la minaccia che incombe su New York, ma da solo (perchè lui è l'immortale Iron Fist...). Ma la sua "misticità" viene accolta con diffidenza dagli altri.

Naturalmente per ognuno emergerà una motivazione per unirsi alla battaglia comune contro la Mano. Ad agevolare l'unione, i comprimari visti nelle serie precedenti, in particolare Stick, Claire e Colleen. 



Finalmente insieme - fonte: tomshw.it
  

Prosegue dunque il calo tecnico delle serie supereroiche Netflix. Detto questo: se come il vostro amichevole blogger di quartiere siete Marvel fan e il fattore team-up vi abbassa ulteriormente le capacità critiche, la serie si fa sicuramente guardare. Ma preparatevi a cali di ritmo (ma nella seconda metà va un po' meglio e sono meno frequenti rispetto a LC, JJ e IF), messa in scena spesso discutibile, risate involontarie per Iron Fist: com'era prevedibile è l'anello debole della catena narrativa, ed è preso in giro dagli stessi compagni, mentre nell'episodio 5 un avversario lo definisce "il più stupido degli Iron Fist" (mentre nella sua serie Davos l'aveva definito il peggiore).


In effetti... Fonte: boards.4chan.org

Ho apprezzato l'Alexandra di Sigourney Weaver, leader della Mano. A proposito dell'organizzazione, 
SPOILER? 
nella quarta puntata se ne scopre l'origine: tra gli "anziani" di K'un Lun (città leggendaria dove Drany Brand è diventato l'Iron Fist) c'erano cinque "eretici", desiderosi di usare il Chi non per guarire, bensì per essere immortali. Vennero cacciati e diventarono le dita della Mano, crescendo in potere e influenza nei loro Paesi d'origine. Oltre ad Alexandra, sono la cinese Madame Gao e il sudamericano Bakuto, già visti nelle serie precedenti, il giapponese Murakami - che dava ordini a Nabu - e il signore della guerra "White Hat" Sowande (comparsi rispettivamente nel secondo e terzo episodio dei Difensori).


Nobody knows when it started. Centuries ago. Millennia. It doesn't matter. But a long time ago, the elders of K'un-Lun gathered to study how to harness their chi. The energy of life itself.They wanted to use it to heal. But there were five heretics among them, people with darker intentions.They didn't want to heal. They wanted immortality. Power. To never face death. To regenerate themselves again and again. The elders saw this as an aberration. And so, like Lucifer from heaven, the five were banished from K'un-Lun forever. They became the five fingers of the Hand. I came face-to-face with a woman at Midland Circle. She said she was the Hand. She's had a lot of names throughout the years. In my lifetime, Alexandra. And she's led them since the beginningWhen they dispersed, they all went back to their mother countries, each finger ruling over its own domain.Growing in power and influence. Madame Gao? She's one. She helped set up my parents' murder. She set up a lot of murders. Then there's Sowande, African warlord, gunrunner, you name it. The one I followed. Don't follow too closely. Couple of moves, he'll slow your pulse till your heart fails. Then there's Bakuto. He's dead. At least the last time I saw him. Oh! Finally, some good news. Who's the last one? Murakami. The guy who pulled the strings behind Nobu. Maybe the most secretive, but when he comes out an evil piece of shit. It's nothing we can't handle together. That's great, Stick, but why are you here? What are you expecting us to do about it? Don't bullshit me. I know when you're lying. Maybe you should just back off a bit. In the past few minutes, he's given me more information - than I ever got from K'un-Lun. That's because he wants something. Because what he wants will put everyone we care about at risk. 
(dialogo estratto da springfieldspringfield.co.uk)


PICCOLI SPOILER
- La Mano, che appariva invincibile nelle serie precedenti, si rivela un po' deludente.
- Nei fumetti, Iron Fist e Luke Cage hanno lavorato spesso assieme come Heroes for Hire, gruppo di eroi a pagamento in cui hanno militato anche Misty e Colleen. Nei Defenders, le dinamiche tra Luke e Danny da tese diventano amichevoli: forse viene suggerita la possibilità di rivedere sullo schermo gli eroi in vendita... magari nella prossima stagione di Luke?
- Misty Night riceve un trattamento abbastanza frequente nel MCU, aumentando così le analogie con la sua versione cartacea. Anche le conseguenze potrebbero essere simili, a giudicare dalle rassicurazioni che le dà Colleen (l'ospedale è di proprietà di Danny Rand, e possono aiutarla a rimetterla in corsa) e da una foto pubblicata da Entertainment Weekly, dal set della seconda stagione di Luke Cage.


Bionic Cop? - Fonte: ew.com

Un'eventuale (probabile?) seconda stagione non dovrebbe arrivare sugli schermi prima del 2019: nel frattempo, a fine anno vedremo The Punisher (il cui teaser trailer compare alla fine dell'ultima puntata dei Difensori) mentre nel 2018 la seconda di JJ e di LC, quindi sarà il turno della terza di DD.




AGENTS OF SHIELD
Grazie al Progetto Specchio, Ophelia ha cominciato a creare il suo corpo nel mondo reale. Attaccata dal padre di Fitz, Simmons lo uccide accidentalmente. Interrogando Radcliffe, Fitz ha scoperto l'esistenza della backdoor, dove Daisy sta portando il gruppo per riportarlo nel mondo reale: Coulson e May attraversano il portale, arriva Fitz che intende fermare Simmons, ma Radcliffe lo spinge nella backdoor, dove si lancia anche la donna. Mack rinuncia, perché non vuole lasciare la figlia Hope
Al "risveglio" di Daisy e Simmons, lo Zephyr One viene attaccato dagli uomini di Ivanov. Sulla piattaforma petrolifera Ophelia sorprende Coulson e May mentre distruggono il corpo di Aida, e si teletrasporta con Fitz. Coulson e May cercando di fuggire dalla piattaforma, affrontando gli LMD di Ivanov e lasciando Mack collegato al Framework. Arrivati sul ponte, vengono soccorsi dallo Zephyr One, ma Ivanov lancia un missile contro la piattaforma. Fitz, pentito, convince Ophelia, ora capace di provare emozioni, ad aiutare i suoi amici: la donna si teletrasporta sulla piattaforma per salvare Mack, in extremis. Tornati alla base, gli uomini di Coulson mettono in isolamento Fitz e Ophelia: lo scienziato le rivela di essere innamorato di Simmons, scatenando la furia dell'amante. Gli agenti fuggono sullo Zephyr One, Ophelia torna da Ivanov, che vuole usare il Darkhold per rendere la realtà simile al Framework. Yo-Yo vuole salvare Mack e torna nel Framework, che sta per collassare: l'uomo si arrende solo quando Hope sparisce.
Ivanov si reca a una conferenza internazionale e propone di usare il Darkhold per fermare la piaga degli Inumani. In quel momento, un LMD di Daisy spara al generale Talbot e durante la sparatoria May trova il Darkhold. 
Robbie Reyes, emerso dal portale dimensionale, affronta Aida, che fugge verso la base dello SHIELD per prendere il Darkhold: viene sorpresa da Coulson, il quale ha stretto un patto con lo spirito di Ghost Rider, che uccide Aida e tornato nel corpo di Reyes. Il giovane torna nell'altra dimensione portando con sé il Darkhold.  Mack si riprende e la squadra resta unita in attesa di essere arrestata, ma viene rapita da un gruppo di uomini. Nel finale, Coulson si sveglia in una stanza al cui esterno c'è lo spazio profondo: il punto di partenza della prossima stagione, con probabile comparsa dello SWORD, controparte spaziale dell'Agenzia di Coulson?


La squadra non sembra disperata - fonte: geekexchange.com





Massimo

sabato 2 settembre 2017

Bike Sharing a Santa Rita. Aspettando Mirafiori Nord.

To Bike in piazza Santa Rita


Finalmente è stata installata la stazione [TO]BIKE "Santa Rita", che dovrebbe essere attivata prossimamente. Ben diciotto postazioni collocate nell'isola pedonale di Piazza Santa Rita, all'angolo con via Mombarcaro, di fronte al supermercato. 
Sperabilmente avranno tempistiche simili le stazioni di Mirafiori Nord e dintorni segnalate sulla mappa come "in cantiere": 
  • Olimpico: corso Agnelli angolo via Filadelfia
  • Agnelli: corso Agnelli 83, quasi angolo via San Marino
  • Tazzoli: corso Tazzoli 13
  • Traiano 1: corso Traiano 3

A queste si aggiungerà, probabilmente più avanti, la stazione Caio Mario, segnata come "non operativa": tra l'omonima piazza, corso Unione Sovietica e via Onorato Vigliani.



Forse non avevo mai fatto passare tre mesi senza scrivere uno straccio di post. Shame on me. Ma a brevissimo arriva il bis, con un bel recuperone sulle serie (o almeno sui Difensori e gli Scudieri)


Massimo
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